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Dopo 25 anni di vela all'attivo, non
è ancora appagato e come sempre è deciso a
rimettersi in gioco con classi sempre impegnative.
La sua carriera velica inizia a 11 anni, grazie all'amico
di famiglia Michele Scala che ancora oggi lo accompagna
nelle sue traversate in Oceano con Moana60.
A bordo della mitica Goldie Lion compiono una traversata
memorabile da Carole a Santa Margherita
poco vento
e poche miglia, ma che agli occhi del giovane Andrea sembrano
almeno 1000.
Primo corso di vela a 12 anni al Centro Nautico Bardolino
dove entra poi a fare parte della squadra agonistica.
In ritardo per l'Optimist, deve subito imparare a regatare
sul Laser
una rivelazione la prima planata!
Di lì in poi per lui l'unica cosa che conta è
raggiungere la planata
se non plani non godi... e
allora tutti gli scafi che sono venuti dopo sono vere barche
plananti; veri missili anche se a chiglia... ma plananti.
Dopo molte stagioni trascorse a regatare sul Laser si è
dedicato anche a barche come: 49er, Flying Star, UFO 22,
First 8, Meteor, Beneteau 25, Protagonist, Blu Sail 24,
Dolphin81, Hobiecat 16 e 18 e il 60piedi oceanico Moana60
Inoltre nel suo "palmares" velico spiccano anche
l'ottanta piedi di Raichel Puig "Damiani Our Dream"
e una serie di One Off da regata timonatii da una parte
all'altra dell'Adriatico e del Tirreno; oltre ad una serie
infinita di barche da crociera con le quali ha organizzato
vacanze e uscite per gli allievi della sua scuola di vela.
L'Asso99
ecco la seconda rivelazione della sua vita , un monotipo
di 10 metri dove le prestazioni sono direttamente proporzionali
all'impegno e al sincronismo dell'equipaggio. Questo motivo
ha spinto Andrea assieme al suo socio Mimmo a fondare la
prima scuola di vela sul Garda con gli Asso99, portando
sulle loro barche (8 Asso99 perfettamente identici) circa
1000-1500 allievi l'anno.
Oltre a fare scuola la sezione agonistica di Est Garda Equipe
Vela con Andrea a bordo si e' aggiudicata il campionato
europeo 2004 a Gargnano sul Lago di Garda. Primi su 35 imbarcazioni
una bella soddisfazione per lui che ha inseguito per anni
questo Trofeo.
I Mini 6.50
Un capitolo a parte meritano queste piccole imbarcazioni
dal cuore grande.
Andrea ci si avvicina grazie all'amico e socio della Classe
Mini 6.50 Italia, Walter Agarici, il quale appassionato
di Open 60 e navigazioni oceaniche convince Andrea ad entrare
in questo universo.
La prima barca è Kidogo ITA62
ex barca dell'indimenticabile
Simone Bianchetti, con la quale arrivò 5° in
una tappa della Minitransat
un'impresa storica.
Andrea e Walter la rilevano, la sistemano e fanno tre stagioni
di regate vincendo il Campionato Italiano Mini nel 2003.
Tutte le regate con questa piccola barca si trasformano
in piccole imprese. Il risultato non conta... arrivare sulla
linea di partenza è gia' un successo.
Una marea di problemi burocratici e logistici impediscono
infatti ai ministi di godere appieno delle emozioni che
sanno dare queste piccole barche
ma è in mare
che gli skipper vengono ripagati dei sacrifici che solo
loro e pochi altri conoscono.
Nel 2004 Andrea decide di iscriversi alla RomaX2, una stupenda
regata del circuito Mini. Numerosi gli sforzi economici
e l'impegno profuso per partecipare, ma alla fine Kidogo
è sulla linea di partenza.
Alla boa di Capri arriva la botta
il comitato di regata
non avvisa nessuno al passaggio di boa, di un imminente
fortunale che investirà tutta la flotta... sul Mini
piovono addosso 60 nodi ma Kidogo e il suo equipaggio reggono
e arrivano indenni a Lipari dopo una notte di tempesta con
muta di sopravvivenza e raffiche a 60 nodi e oltre.
Arriva però la brutta notizia: uno concorrente è
morto a causa di un colpo ricevuto al capo, un Mini si è
rovesciato e l'equipaggio è stato tratto in salvo
dall'elicottero della Guardia Costiera... un altro Mini
ha disalberato.
Un bollettino di guerra. Ma Andrea e Raffaele Trenchi (compagno
di regata) ne escono indenni e decidono di continuare. Purtroppo
la Giuria sospende la gara e intima a tutti di ritirarsi.
Finisce così una regata memorabile per la quale il
nostro equipaggio come molti altri del rest,o aveva profuso
tanto impegno ed energie. L'esito e l'esperienza vissuta,
convincono Andrea ad abbandonare la Classe Mini. Il suo
sogno della Transat 650 dalla Francia al Brasile, torna
nel cassetto.
Ma si sa... il Mini e' un virus che ti entra dentro.
Non bastano le brutte esperienze e le delusioni a fare dimenticare
le emozioni che ti regala questo piccolo bolide. Dopo 3
anni Kidogo torna in mano ad Andrea e Walter
e questo
non è tutto; ora e' arrivato MaVie ITA631, uno stupendo
prototipo costruito da Riccardo Apolloni.
Andrea e Walter lo hanno acquistato sempre con lo stesso
obbiettivo in mente:
La Transat 650.
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