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Ecco il resoconto della regata gp.mini 2009
Quest anno eravamo molto più sereni per aver lavorato molto sulla barca preparandola in più riprese e mettendo a punto quasi tutto.Ma vie rimane una barca molto avveniristica e scomoda ma con le modifiche apportate quest inverno abbiamo reso gli interni molto più vivibili ricavando due gavoni molto comodi per stivare la cambusa e l’abbigliamento.
Il supporto del team ( walter,raffaele,riccardo,luca e tutti gli altri ) mi dava conforto sui lavori da fare e in effetti siamo arrivati alla partenza abbastanza organizzati.
Si sa però come sono queste barche e l’imprevisto è sempre in agguato .
Comunque sia a mezzogiorno di sabato ci presentiamo sulla linea di partenza calmi sereni e con una cambusa esagerata ( bottiglia di vino rosso compresa ) la partenza è stata eccezionale e subito ci troviamo a bolinare con i proto che poi hanno completato il podio…anche se è subito evidente che il passo è diverso e dopo le prime due tre ore caracci e mare.de sono già due miglia più avanti.
La regata prosegue senza intoppi e dirigiamo verso Capraia dove decidiamo di sciegliere un opzione di rotta verso ovest posizionandoci tra Capraia e la Corsica nella speranza che arrivi qualcosa da ovest che ci avvantaggiasse rispetto al resto della flotta posizionata più a est.
Il vento gira di trenta gradi e cominciamo a scendere abbastanza bene la Corsica ascoltando le vacationes siamo sempre posizionati + a ovest rispetto agli altri e ci sembra di guadagnare qualcosa quindi continuiamo a seguire la nostra opzione fino alle bocche dove la barca si ferma in piatta.
Dopo qualche interminabile mezz ora arriva un po’ di vento da ovest che ci spinge velocemente sotto gennaker dopo Tavolara e ancora avanti fino all’avvicinamento al golfo della Caletta e dopo un tramonto indescrivibile sotto spi ci avviciniamo alla boa anche se a nostra sorpresa spuntano mini da tutte le parti che ci relegano ad un passaggio in 11esima posizione. A quel punto dalla barca comitato ci dicono di alzarci bene il colletto della cerata e intuiamo che qualcosa sta per arrivare…allora attaccati al 68 per i bollettini non facciamo tempo a capire bene le previsioni che è già da due mani…dopo l’operazione decido di andare a riposare in vista di un aumento del vento che ci terrà molto impegnati fisicamente ma quando esco la prima cosa che noto è lo sguardo del mio coskipper che mi chiede la terza mano.. purtroppo la mano non è passata con mio grande disappunto lo faccio notare a Mafio che ha voluto infilare un testimone al posto della mano vera e propria, e viste le condizioni e il buio pesto decidiamo di rimandare non appena ci sarà un po’ di luce .Questo ci porterà a scarrocciare di molte miglia perdendo il contatto con il gruppo che aveva tagliato il cancello assieme a noi ; Casinò di Lugano , Exing 99 e Aura.
Con la luce comprendiamo che la situazione non migliorerà…anzi, inoltre un contatto con Casinò di Lugano ci avverte di una previsione di forza 7 per tutta la giornata.. procediamo allora a dare una e poi due mani al genoa e la terza mano alla randa….con la nuova configurazione la barca torna in assetto ma come sanno bene i ministi con 35 nodi di bolina un mini è si gestibile ma è assolutamente identico che essere chiusi dentro una lavatrice ( accesa ).
Cominciamo a bolinare bene ma dopo il maestrale entra un flusso da nord est che ci spinge verso sud est…di virare neanche per idea perché avremmo trovato identiche condizioni con 35 kn sul muso ma onda perfettamente in prua. Lo stato d’animo dell'equipaggio dopo queste operazioni era critico per la stanchezza accumulata e per le condizioni molto impegnative.
Comunque sia continuiamo a bolinare e una breve occhiata alle carte ci da con prua su Fiumicino….se l’idea di riparare su Fiumicino cominciava a balenare nelle nostre menti questa divenne assoluta certezza nel momento che un boato ci fa capire che è esploso il bozzello del paranco della chiglia!!!
Vedere il braccio della basculla che oscilla a destra e sinistra in mezzo ad un mare in burrasca non è rassicurante…mi tuffo all’interno con uno stroppo di spectra adeguatamente lungo e mentre la chiglia sbatte di qui e di la appronto un nodo e parecchi giri di spectra attorno al braccio e in qualche maniera riusciamo a fissare tutto il sistema al centro.
A questo punto è il resto del sistema che scricchiola … quello umano ; siamo stanchi anche perché il giorno prima avevamo tirato abbastanza con cambi vele ripetuti per riagganciare il gruppo siamo letteralmente fradici , abbiamo la nausea e dobbiamo andare di corpo...una situazione che è un bijoux...invidiabile dal più efferato sadomasochista.
La decisione è presa...rotta su Fiumicino...i contatti con gli altri continuano , della barca appoggio neanche l'ombra e quando sento che Casinò di Lugano vira poco sopravvento a noi ed è in rotta perfetta per Giannutri mi girano le scatole a mille ( non per loro ovviamente ma per la nostra situazione ) .
Arriviamo in porto a Fiumicino 5 ore di sonno colazione e sembra un altro film!
Non voglio pensare a dover rinunciare alle 540 miglia di qualifica e di lasciare la barca in giro con aggravio di costi , trasferimenti e sbattimenti vari!
SI RIPARTE ! Mafio è dalla mia e allora sostituiamo il bozzello scoppiato, aggiustiamo il paranco del canard anche quello rotto, asciughiamo vele, cerate , calzini e la barca stessa ... la Capitaneria di porto è molto ospitale e ci mette a disposizione un pezzetto di banchina in mezzo a tutte le loro motovedette!
A mezzo giorno siamo in pista! ci tirano fuori , alziamo metà randa ma ad un tratto............!!! Il motoscafo della capitaneria ci dice che dobbiamo rientrare....No!Non è vero! Invece si rientriamo , ormeggiamo ... cosa succede?
Dobbiamo andare in ufficio a firmare una dichiarazione senza la quale non possiamo ripartire! In ufficio mi dicono che devo contattare il RINA o Bureau Veritass per fare un ispezione sul mini e per avere una certificazione che la barca può navigare....noooooooooo...comincio a lagnare e a spiegare che attualmente siamo in regata, che la barca è a posto e che vogliamo ripartire ... mi chiedono i documenti della barca...NADA...i documenti del motore...NADA....qui butta male penso tra me e me...sono in mezzo a 8 ragazzetti in divisa ogni uno dei quali non sa cosa fare , si guardano tutti negli occhi e abbozzano un bohhh...finalmente arriva un responsabile firmo la dichiarazione che descrive l'avvenuto e mi lasciano.....URRA'...si ma cazz...guardo l'orologio sono le 15,30...quando alle 12,00 avevamo la randa issata...va beh ripartiamo trainati da una buona anima che ha avuto compassione....ovviamente il grecalino di 15 nodi è finito per un libeccietto di 5/6 nodi col quale riusciamo a malapena ad allontanarci dalla riva.
Finalmente ritorna un po’ di vento da nord! bolina, ancora bolina fino all'Elba ancora bolina e poi a Piombino bonaccia, in attesa di vento arriva Santa Pazienza...finalmente, chi non muore si rivede...dopo tanti saluti e battute ipotizziamo anche una pasta a bordo ma non se ne fa niente arriva un sospiro da nord est, su la randa e via il vento rinforza e arriva grecale sui 20 nodi ... prima 2 mani e fiocco poi arrivati verso la Spezia su il code5 poi su il gennaker.
Arriviamo alle 5 terre e guarda un po' siamo in vista di un altro mini chi sarà mai....NEW grandi Alessandro Parrocchetti e “Antoniotto” i decani della classe sul loro pogo 1 chiudono la flotta con onore assieme a noi .
Ci tengono egregiamente testa fino a che col loro grosso gennaker non sono costretti ad orzare troppo , solo allora issiamo entrambi fiocco ma loro trovandosi sottovento rispetto a noi resteranno dietro fino a Genova.
Situazione drammatica l'entrata a Genova con ariette instabili e raffiche da tutte le parti...finalmente tagliamo il traguardo verso le 14,20...5 minuti dopo tagliano i ragazzi di NEW...ormeggiamo le rispettive barche e appena con i piedi a terra sventoliamo la nostra bottiglia di Valpolicella superiore che ci beviamo assieme all'equipaggio di NEW che devo dire gradisce alla grande.
Le miglia sono salve...il risultato non ci soddisfa ma poteva andare peggio.
Andrea
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